▼ Gewitz MH, Baltimore RS et al on behalf of the American Heart Association Committee on Rheumatic Fever, Endocarditis, and Kawasaki Disease of the Council on Cardiovascular Disease in the Young. AHA Scientific Statement – Revision of the Jones Criteria for the Diagnosis of Acute Rheumatic Fever in the Era of Doppler Echocardiography A Scientific Statement From the American Heart Association. Circulation 2015;131:1806-1818 doi: 10.1161/CIR.0000000000000205

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I criteri di Jones per la diagnosi di febbre reumatica furono definiti nel lontano 1944 e revisionati per l’ultima volta nel 1992 dall’American Heart Association e già allora alla cardite diagnosticata su base solo ecocardiografica veniva conferito un ruolo, seppur limitato, di criterio minore.

In un recente numero di “Circulation” (2015;131:1806) arriva l’ultima revisione dei criteri di Jones. Gli autori partono dal presupposto che le tecniche ecocardiografiche, incluso il Doppler quantitativo ed il colour flow mapping, ormai diffuse in tutto il mondo nelle ultime due decadi, non possono più essere ignorate.

Tuttavia il rigurgito patologico sia mitralico che aortico deve soddisfare 4 criteri ecocardiografici per essere differenziato dal rigurgito fisiologico presente in più di un terzo della popolazione sana, deve cioè:

1) essere presente in almeno 2 sezioni;

2) avere una lunghezza del jet superiore a 2 cm in almeno una sezione (1 cm per il rigurgito aortico);

3) avere un picco di velocità superiore a 3m/sec;

4) avere un jet pansistolico in almeno un ciclo.

Nei criteri maggiori di Jones viene introdotta la cardite subclinica, evidenziata solo ecocardiograficamente, come oramai di fatto già accadeva in tutti i centri che hanno a disposizione un cardiologo pediatria esperto e come già nel 2011 auspicavamo, con la descrizione di un piccolo outbreak cittadino di febbre reumatica avvenuto nella città di Trieste nel biennio 2007-2008 (Rheumatology, 2011;50:396). In realtà “Circulation” propone un’ulteriore modifica dei criteri per le popolazioni ad alto rischio di febbre reumatica come gli indigeni australiani dove l’incidenza raggiunge i 153-380 nuovi casi anno nei soggetti da 5 a 14 anni: l’aggiunta tra i criteri maggiori della poliartralgia e della monoartrite.

La febbre reumatica è diventata un problema di scarso peso epidemiologico nei Paesi sviluppati mentre è ancora una patologia di grande rilievo nei paesi in via di sviluppo per cui ben venga questa revisione dei criteri diagnostici che ha soprattutto l’obiettivo di evitare una mancata diagnosi e quindi le gravi sequele cardiache nei paesi ad alta incidenza di questa malattia.